I fermi biologici e la salvaguardia del mare

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I fermi biologici e la salvaguardia del mare - GAC
 


I fermi biologici e la salvaguardia del mare

Diverse sono le attività per la salvaguardia delle specie marine.

Le più importanti sono sicuramente i divieti di pesca assoluta delle specie a rischio e il fermo biologico, praticato ormai da quasi trent'anni.

Il fermo biologico consiste nel blocco totale delle attività di pesca per periodi che vanno dai 30 giorni fino a un massimo di 43, in base a comparti territoriali e tipologie di pesca, per dar modo alla fauna ittica di "recuperare" unità e di riprodursi. Questa regolamentazione solleva da tempo numerose perplessità, non solo da parte degli operatori del settore che ovviamente mal digeriscono un blocco delle attività lavorative di questa portata, ma anche nel mondo scientifico adibito alla sorveglianza dello stato di salute degli stock ittici che dovrebbero beneficiare dei periodi di fermo pesca.

Le perplessità maggiori derivano dalla collocazione temporale dei fermi durante l'anno, che spesso non collima realmente con il periodo riproduttivo, fenomeno accentuato in particolar modo nei mari come quello della Riviera di Ponente dotato di un gran numero di specie diverse, e dall'effetto che si genera immediatamente dopo lo sblocco della pesca.
Immediatamente dopo il termine del blocco si ha infatti un periodo di pesca relativamente felice, che porta ai mercati un maggiore quantitativo di pescato, con conseguenze negative sul valore economico del pescato stesso per l'eccessiva disponibilità rispetto alla media.

Un'altra attività che viene svolta continuamente per la salvaguardia dei nostri mari è il monitoraggio delle specie non autoctone che, se impiantate in ambienti privi di predatori naturali, possono creare danni estremamente gravi e la scomparsa di intere specie.

 

 




Un ulteriore rischio derivante dal fermo biologico è quello di trovare sulla tavola pesce estero di scarsa qualità o poco controllato.


I fermi biologici e la salvaguardia del mare - Extra 2
I fermi biologici e la salvaguardia del mare - Extra 3

1986

Anno di introduzione della misura del fermo pesca biologico

140cm

Dimensione minima del pesce spada pescabile

Una minaccia in generale per la pesca mediterranea e in particolare per la Liguria, regione che si affaccia su un bacino essenzialmente pelagico, è la accertata presenza nelle nostre acque della cosiddetta noce di mare, originaria del Golfo del Messico.

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