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Sciabica - GAC
 


Sciabica

La pesca con la sciabica era la pesca più diffusa nel nostro territorio fino alla metà del secolo scorso.

Veniva praticata con l’ausilio di piccole imbarcazioni, quasi esclusivamente nella sua variante da spiaggia.

La sciabica è una rete a forma di sacco di piccole dimensioni, dotata alle due estremità di bastoni che servivano per tenere aperto il sacco. Ai bastoni erano fissate le funi, misurate in “corde” di 100 metri, che venivano tirate da terra a forza di braccia. Una cala di 12 corde indicava ad esempio che la rete era stata calata in mare a 1200 metri da riva.

La cala avveniva in questo modo: la gondola, imbarcazione tipica dell’epoca oggi scomparsa, partiva da riva lasciandosi dietro una delle due funi alle estremità della rete; arrivata sulla “segnϋa”, il luogo più pescoso prescelto dal capobarca e individuato da un sistema di coordinate dato da riferimenti visivi della costa, veniva calata la rete con un movimento semicircolare della barca; calato il sacco fino al secondo bastone, con la fune rimasta si ritornava a riva. A quel punto il gruppo a terra, diviso sulle due cime della rete, cominciava a tirare verso riva il sacco, mentre il personale sulla barca sorvegliava che questo non si impigliasse e che rimanesse ben aperto.

La sciabica era utilizzata soprattutto nella pesca allo zerro.

 




Il pescato veniva suddiviso poi secondo regole ben precise con tutti coloro che avevano contribuito alla pesca, sia sulla barca che a terra.


Sciabica - Extra 2
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